Birgit Nilsson voce penetrante e temprata nell'ottava superiore, talvolta algida e sempre un poco nibelungica in certe zone della voce non è mai stata una reputata concertista e se concerto doveva essere in genere era concerto con orchestra ed in genere un tempo dedicato a Wagner.
Naturalmente con qualche eccezione come questa performance nell'hinterland, diciamo, di New York dove compaiono brani d'opera, qualche Lied e persino lo "scaldavoce" del marito di una grande maestra di canto, Salvatore Marchesi.
Due sono i brani che fanno della Nilsson una grande cantante ossia l'esecuzione della Folletta, lo scaldavoce del signor Marchesi ed il "babbino caro". Il "babbino caro" è uno dei più usati bis. Se escludo la Caballé o Leontyne Price finisce sempre male perchè la scrittura vocale porta, soprattutto in cantanti di precaria cognizione tecnica, ad emettere suono malfermi e ballanti o peggio ancora fissi. Esemplare in tal deteriore senso, mi sia concesso, l'esibizione di una Ricciarelli. La Nilsson, invece, monta in cattedra; certo la voce è quella della Nilsson, chiara, gelida per nulla italiana ed amorosa, ma la tecnica il controllo della respirazione, che non sono tutto, ma sono molto, assurgono ad autentico esempio.
Poi possiamo e con ragione ammirare il timbro della Price, però da una signora di cinquantuno anni, adusa a Turandot, Isotta, Brunilde ed anche Elettra..... che miracolo!!!
Gli ascolti
Birgit Nilsson in Concert
Christoph Willibald Gluck
Alceste - Atto I - Divinités du Styx
Hugo Wolf
Kennst du das Land
Richard Strauss
Allerseelen
Wiegenlied
Zueignung
Erkki Melartin
Gib mir deine Herze
Tjudo ar
Edvard Grieg
En drom
Alfredo Catalani
La Wally - Atto I - Ebben ne andrò lontana
Bis
Giacomo Puccini
Gianni Schicchi - O mio babbino caro
Salvatore Marchesi
La Folletta
Rudolf Sieczynski
Wien, du Stadt meiner Träume
Pianista : John Wustman
Great Neck, New York, 22 Novembre 1969
Naturalmente con qualche eccezione come questa performance nell'hinterland, diciamo, di New York dove compaiono brani d'opera, qualche Lied e persino lo "scaldavoce" del marito di una grande maestra di canto, Salvatore Marchesi.
Due sono i brani che fanno della Nilsson una grande cantante ossia l'esecuzione della Folletta, lo scaldavoce del signor Marchesi ed il "babbino caro". Il "babbino caro" è uno dei più usati bis. Se escludo la Caballé o Leontyne Price finisce sempre male perchè la scrittura vocale porta, soprattutto in cantanti di precaria cognizione tecnica, ad emettere suono malfermi e ballanti o peggio ancora fissi. Esemplare in tal deteriore senso, mi sia concesso, l'esibizione di una Ricciarelli. La Nilsson, invece, monta in cattedra; certo la voce è quella della Nilsson, chiara, gelida per nulla italiana ed amorosa, ma la tecnica il controllo della respirazione, che non sono tutto, ma sono molto, assurgono ad autentico esempio.
Poi possiamo e con ragione ammirare il timbro della Price, però da una signora di cinquantuno anni, adusa a Turandot, Isotta, Brunilde ed anche Elettra..... che miracolo!!!
Gli ascolti
Birgit Nilsson in Concert
Christoph Willibald Gluck
Alceste - Atto I - Divinités du Styx
Hugo Wolf
Kennst du das Land
Richard Strauss
Allerseelen
Wiegenlied
Zueignung
Erkki Melartin
Gib mir deine Herze
Tjudo ar
Edvard Grieg
En drom
Alfredo Catalani
La Wally - Atto I - Ebben ne andrò lontana
Bis
Giacomo Puccini
Gianni Schicchi - O mio babbino caro
Salvatore Marchesi
La Folletta
Rudolf Sieczynski
Wien, du Stadt meiner Träume
Pianista : John Wustman
Great Neck, New York, 22 Novembre 1969
