giovedì 17 febbraio 2011

900.000! Regaliamoci un altro concerto.

E siamo arrivati sino a 900.000. Non l'avremmo giammai creduto all'inizio di questa nostra avventura! Frase questa non nuova, ma nuovo è il nostro stupore dinnanzi al risultato.
Mi domando, anzi ci domandiamo, quanto contribuisca a questo risultato la pubblicità denigratoria, che qualcuno con assiduità pratica.
Confesso che non mi interessa perché pei nostri denigratori, che talora mi vengono indicati mentre guardano al mio indirizzo (facile bersaglio), proprio non ho alcun interesse. Ciascun per la sua strada ciascuno con le proprie opinioni.

Per questa ricorrenza abbiamo scelto un personaggio ed un brano di aspetto semplice e lineare dove trionfano due qualità della autentica schiera di dive e divine che lo hanno registrato e che andiamo a proporre, ovvero lo splendore vocale o, in alternativa, la maestria del dire.
Due qualità che compaiono in tutte le esecuzioni in varia percentuale. Perchè se lo splendore vocale è la prima peculiarità di Ebe Stignani o di Frau Ernestine il dire lo è di Claudia Muzio o di Lotte Lehmann o di Teresa Berganza. Solo che sono cantanti di tale levatura interpretativa che possono dire tutte splendidamente e dire tutte in maniera differente perchè il dire di Teresa Berganza è il dire con il rispetto della semplice linea vocale, che si addice alla trovatella, quello di Claudia Muzio evoca la diva anche nell'apparente semplicità e quello di Frau Lehmann, complice la lingua, quello della vera grande liederista.
C'è anche -lo confessiamo- un altro motivo in questa scelta ossia un invito a riflettere. Oggi il titolo di Thomas sembra dimenticato ( ne attendo -confesso- un'edizione di quelle case editrici, che si occupano di titoli desueti) eppure per il title role è accessibile a soprani, soprani accorciati, mezzosoprani e persino contralti. Il tutto documentato, perchè documentare con ascolti è uno dei principi irrinunciabili del Corriere.
La possibilità di documentare mi consente un'ulteriore piccola chiosa ovvero che ottant'anni di ascolti insegnano a chi sia in grado di comprendere come l'opera possa subire alcune modifiche nella fruizione, nella considerazione popolare da musica, appunto, popolare e di vasta diffusione a prodotto di nicchia o di cultura, ma qual che che sia la considerazione resta sempre melodramma da eseguire nel solco della tradizione, secondo consolidati principi. In difetto avremmo solo orribili pastrocchi, commistioni di generi, incongruenze, che non sono svecchiamento e modernità, ma spocchia da coniugi Verdurin (si badi non quelli di Proust, ma quelli di Signore e Signori).
Ci scusiamo per non avere rispettato il 900.000, ma Tosca, serata per qualche verso di altri tempi, ha imposto lo slittamento.
Per il milione saremo puntualissimi. Posso, tanto per mettere il brivido dire che c'è molto fermento per la scelta che deve accompagnare quella scadenza. Musica o immagini?


Gli ascolti

Ambroise Thomas

Mignon

Atto I


Connais-tu le pays

1905 - Gemma Bellincioni
1906 - Sigrid Arnoldson
1906 - Adelina Patti
1907 - Ernestine Schumann-Heink
1907 - Marcella Sembrich
1908 - Emmy Destinn
1909 - Geraldine Farrar
1915 - Elisabeth Schumann
1917 - Claudia Muzio
1925 - Giuseppina Zinetti
1928 - Lucrezia Bori
1930 - Gianna Pederzini
1930 - Lotte Lehmann
1931 - Germaine Cernay
1931 - Conchita Supervia
1932 - Ninon Vallin
1937 - Jennie Tourel
1941 - Ebe Stignani
1943 - Rise Stevens
1949 - Giulietta Simionato
1950 - Solange Michel
1953 - Elisabeth Grümmer
1975 - Teresa Berganza
1980 - Marilyn Horne

2 commenti:

scattare ha detto...

Congratulzioni!
S'inizino gli ascolti!!!

vorreispiegarviohdio ha detto...

Congratualzione e... un milione di questi giorni..ops..un milione di contatti. Unico dispiacere: perchè non la Valentini Terrani? Semplice dimenticanza o punizione?