Siamo giunti al giorno fatidico, il giorno che avrebbe dovuto segnare il ritorno di Claudio Abbado alla Scala, ventiquattro anni dopo il Pelléas che costituì l'ultima collaborazione del direttore milanese con il teatro della sua città.
Grande la risonanza, anche mediatica, dell'Evento, celebrato dalla sovrintendenza Lissner non solo a mezzo stampa ma per tramite del terzo canale della televisione, nel famoso speciale consacrato alla Carmen "di" Barenboim ed Emma Dante, speciale che vide il ritorno di Abbado, sia pure "virtualmente" e per una manciata di minuti, sul podio della Filarmonica scaligera.
Grande l'aspettativa del pubblico (spinta a volte sino al fanatismo e, di conseguenza, al ridicolo) per questi due concerti mahleriani, proposti peraltro fuori abbonamento e a prezzi francamente esorbitanti, tanto da suscitare le sia pur velate e timide proteste degli stessi abbadiani.
Grande, per conseguenza, la delusione nell'apprendere che il ritorno di Claudio in patria non avrebbe avuto luogo, a causa di problemi di salute del direttore, che ha cancellato, con quelli milanesi, altri concerti previsti alla Salle Pleyel e al Ravenna Festival.
A parziale riparazione ed indennizzo del mancato concerto, offriamo ai nostri lettori una storica esecuzione della Seconda sinfonia di Mahler, affidata al direttore mahleriano per antonomasia, anche in ragione della consuetudine biografica.
E - cosa importante per melomani atrocemente passatisti, quali ci vantiamo di essere - anche il canto, che ha parte non irrilevante in questa sinfonia, è affidato in questo caso a due solide professioniste, seppure colte in una fase avanzata delle rispettive carriere.
Buon ascolto.
Gli ascolti
Mahler - Sinfonia n. 2 in do minore "Resurrezione"
Allegro maestoso (Totenfeier)
Andante moderato
In Ruhig fliessender Bewegung
Urlicht
Im Tempo des Scherzos
Maria Cebotari, soprano
Rosette Anday, mezzosoprano
Coro della Staatsoper di Vienna
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
Vienna 1948
Registrazione dal vivo

Grande la risonanza, anche mediatica, dell'Evento, celebrato dalla sovrintendenza Lissner non solo a mezzo stampa ma per tramite del terzo canale della televisione, nel famoso speciale consacrato alla Carmen "di" Barenboim ed Emma Dante, speciale che vide il ritorno di Abbado, sia pure "virtualmente" e per una manciata di minuti, sul podio della Filarmonica scaligera.
Grande l'aspettativa del pubblico (spinta a volte sino al fanatismo e, di conseguenza, al ridicolo) per questi due concerti mahleriani, proposti peraltro fuori abbonamento e a prezzi francamente esorbitanti, tanto da suscitare le sia pur velate e timide proteste degli stessi abbadiani.
Grande, per conseguenza, la delusione nell'apprendere che il ritorno di Claudio in patria non avrebbe avuto luogo, a causa di problemi di salute del direttore, che ha cancellato, con quelli milanesi, altri concerti previsti alla Salle Pleyel e al Ravenna Festival.
A parziale riparazione ed indennizzo del mancato concerto, offriamo ai nostri lettori una storica esecuzione della Seconda sinfonia di Mahler, affidata al direttore mahleriano per antonomasia, anche in ragione della consuetudine biografica.
E - cosa importante per melomani atrocemente passatisti, quali ci vantiamo di essere - anche il canto, che ha parte non irrilevante in questa sinfonia, è affidato in questo caso a due solide professioniste, seppure colte in una fase avanzata delle rispettive carriere.
Buon ascolto.
Gli ascolti
Mahler - Sinfonia n. 2 in do minore "Resurrezione"
Allegro maestoso (Totenfeier)
Andante moderato
In Ruhig fliessender Bewegung
Urlicht
Im Tempo des Scherzos
Maria Cebotari, soprano
Rosette Anday, mezzosoprano
Coro della Staatsoper di Vienna
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter, direttore
Vienna 1948
Registrazione dal vivo



