mercoledì 31 dicembre 2008

Nel giorno di San Silvestro




Oggi è l’ultimo giorno del 2008, il primo vero ultimo dell'anno di questo blog, nato nel settembre del 2007. Abituati alle Gazette de Beaux Arts o alle Revues Musicales, alcuni di noi nemmeno sapevano che fosse un blog, che senso potesse mai avere, come potesse vivere o si potesse organizzare. Lo prendemmo come un divertissment tra amici, un posto ove poter esprimere il nostro parere sul canto, passato e presente; sulla sua storia; sulla sua evoluzione; sui modi attuali di dare vita al “recitar cantando”. Un gioco musicale!

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Alla ricerca di Amina (e cercando anche di Elvino): le grandi Sonnambule


A corredo, completamento, confronto, conforto e sostegno della recensione del disco gallitalico, insomma, per rifarsi un poco i padiglioni auditivi, proponiamo alcuni frammenti di grandi interpretazioni del titolo belliniano. Buon ascolto.

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lunedì 29 dicembre 2008

Il soprano prima della Callas, quarta puntata: Maria Caniglia e Zinka Milanov

Maria Caniglia e Zinka Milanov rappresentano il modello del soprano Verdiano fra la fine degli anni trenta e il principio dei cinquanta.
Lauri Volpi, che abbiamo assodato non amava le voci femminili molto dotate al centro, parlando della Caniglia ricorre al termine “voce dominante, che lasciava alle altre le briciole”. Le altre si chiamavano, magari, Maria Pedrini e Gabriella Gatti.La definizione potrebbe valere uguale ed identica, trasferita al Metropolitan, per Zinka Milanov.

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domenica 28 dicembre 2008

La Sonnambula Dessay-Meli-Pidò: recensione

Esaminati altrove i problemi filologici rimangono quelli dell’edizione, che potrebbe essere pregevole e rilevante a prescindere dalle tonalità e dai raggiusti. I quali, però, per onestà intellettuale dovrebbero essere dichiarati nei libretti di accompagnamento e, in difetto, chiaramente dichiarati e rivelati dalla critica togata. In difetto non vi è rispetto del pubblico, il silenzio è forviante specie per chi si avvicini, giovane ed inesperto, all’opera.

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venerdì 26 dicembre 2008

7 dicembre: tonfi e trionfi

E nonostante tutto non sarà questo l'ultimo nostro pensiero alla serata inaugurale del massimo teatro milanese. E' una serata che riserva emozioni ed in coda ancora emozioni. Come le riservava la sera di Santo Stefano, sino al 1950 dedicata all'inaugurazione scaligera.
Allora un pensiero ai tonfi e trionfi delle serate inaugurali, la sera in cui, un tempo, principiava la stagione detta di Carnevale e Quaresima.

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mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale!

Gli auguri di Buon Natale sono sentiti e sinceri per tutti coloro che ci leggono.
Dieci direbbe qualcuno, ma se venticinque furono stimati dal grande don Lisander i propri, di dieci possiamo, nel rapporto proporzionale, essere orgogliosi. Ma sappiamo per certo che sono molti di più.

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martedì 23 dicembre 2008

Edizioni critiche ed edizioni criticabili : la Sonnambula, Dessay - Meli - Pidò

Circa un anno fa, su un foro all’epoca di moda tra i melomani italiani, ebbi una singolare “disputa” col tenore Francesco Meli a causa delle recite concertistiche di Lyon e di Paris della Sonnambula di Bellini. Recite destinate ad essere documentate in un disco, da poco uscito, edito dalla Emi – Virgin, ed in cui il giovane tenore italiano interpretava l’impervio ruolo di Elvino.
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Gentile Signora,
La ringrazio per aver posto un problema quanto mai delicato. Devo precisareche i curatori dell'edizione della Sonnambula sono i colleghi AlessandroRoccatagliati e Luca Zoppelli. Naturalmente, come condirettore insieme aisuddetti dell'Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini, m
i ritengocorresponsabile dell'operazione nel suo complesso. Ho ricevuto il CD con l'incisione Pidò-Dessay-Meli da soli tre giorni, l'ho immediatamente ascoltato e sono rimasto stupito quanto e più di Lei. La nota anonima che si legge nell'opuscolo dichiara infatti che "i cambiamenti più spettacolari" di questa edizione riguardano le sezioni in cui interviene Elvino, che "erano stati trasposti in tonalità più alte, anche a detrimentodella logica tonale. Essi ritrovano oggi la loro tessitura originale". Ecco come stanno le cose in realtà:

- Cavatina di Elvino ("Prendi, l'anel ti dono") originale (autografo di Bellini ed edizione critica): Sib maggiore; spartito Ricordi (1831) ed edizioni correnti: Lab maggiore; CD Sol maggiore.


- Duettino ("Son geloso del zefiro errante") originale: Sol maggiore; spartito Ricordi: Fa maggiore; CD: Fa maggiore.


- Stretta del Finale I ("Non più nozze") originale: Sol maggiore; spartito: Lab maggiore; CD: Sol maggiore.

- Aria di Elvino ("Tutto è sciolto"/"Ah, perché non posso odiarti") originale: Si minore/Re maggiore; spartito Ricordi (1831); Sib minore/Rebmaggiore; spartiti più recenti: La minore/Sib maggiore; CD: Sol minore/Sibmaggiore.

Ricapitolando, nel CD in un caso è stata adottata la tonalità originale di Bellini, in uno quella delle edizioni tradizionali, in un altro c'è stato unulteriore abbassamento rispetto a queste, in un altro ancora, l'Aria diElvino, si è scelta una soluzione mista, che rispetta il rapporto originale tra le tonalità iniziale e finale del pezzo. Inoltre, la nota illustrativa afferma che l'edizione ha ripristinato il passaggio per due trombe che introduce l'Aria di Elvino. Verissimo, ma nel CD questo passaggio non c'è, come manca nelle edizioni tradizionali (se nonricordo male c'era nell'edizione Bonynge-Sutherland).. Devo precisare che in tutto ciò non c'è niente di 'sbagliato', almeno inlinea di principio. Uno dei criteri che guidano il nostro lavoro è che l'edizione deve fornire dati certi sullo stato delle fonti e sulla storiadella tradizione esecutiva, mentre l'esecutore può e deve compiere delle scelte sulla base di tali dati. La trasposizione di brani in tonalità diverse sia da quelle scritte dall'autore sia da quelle delle edizioni a stampa era prassi corrente ampiamente documentata. Nel caso specifico, molti manoscritti attestano le trasposizioni che furono apportate alla Sonnambula nel corso dell'Ottocento, nessuna delle quali si può però attribuire direttamente a Bellini, ma questo, non vuol dire nulla: anche nella sua concezione la musica si doveva adattare di volta in volta alle caratteristiche specifiche degli esecutori impiegati (la logica tonale nonera una preoccupazione dominante). Oggi, quando un teatro decide di allestire un'opera servendosi di un'edizione critica, l'editore può fornire, oltre alla partitura base, materiali d'uso con brani trasposti nelle tonalità che il direttore stesso ritiene le migliori per i cantanti che ha a disposizione. Ed è questo che è stato fatto nell'esecuzione della Sonnambula, prima in teatro e ora in disco. Però queste scelte dovrebbero essere fatte con un criterio che guardi non solo al singolo cantante ma al risultato dell'insieme; qui il guaio è che adattando questi pezzi alle esigenze di Meli la povera Dessay, che canta insieme a lui, è costretta adiventare un mezzosoprano, soprattutto in "Ah, vorrei trovar parola", dove sprofonda fino al Si grave laddove c'era un Re. La stessa logica vale per i tagli, che Bellini introduceva a volte, ma che poteva riaprire in un'altra occasione. Anche in questo caso le cose andrebbero fatte con criterio: purtroppo nel CD hanno seguito pedissequamente la prassi tradizionale tagliando la maggior parte delle ripetizioni delle cabalette, nella Cavatina e nell'Aria di Elvino e nell'Aria di Rodolfo; solo le arie di Amina si sono salvate, evidentemente perché la Dessay ama cantare le ripetizioni variate.


Al di là di queste scelte, che pertengono all'esecutore e che l'ascoltatore è poi libero di giudicare, trovo veramente discutibile che le note illustrative delle esecuzioni (in disco o in teatro) vengano affidate a persone che evidentemente:

1) non conoscono l'edizione e i principi che la informano;
2) non hanno ascoltato la registrazione (o le prove) prima di scrivere. E che i responsabili dell'edizione non siano chiamati a spiegareil lavoro che hanno svolto, un compito che evidentemente essi potrebberosvolgere meglio di chiunque altro. Così si traggono in inganno, con affermazioni a dir poco arbitrarie, i fruitori, che normalmente non hanno per questi problemi l'attenzione e la consapevolezza che Lei dimostra di avere.

Nel ringraziarLa per l'attenzione, La prego di gradire i miei migliori saluti ed auguri,

Fabrizio Della Seta

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Ecco qui la verità della ricerca filologica.
Abbiamo così appurato:

- che il booklet contiene una certa dose di approssimazione e disinformazione ( e forse meriterebbe di essere corretto per rispetto ai curatori dell'edizione critica );
- le tonalità della prima esecuzione dell'opera rispetto a quelle dell'edizione Ricordi e di quanto eseguito nel disco;
- il fatto che esistano ulteriori trasposizioni tonali verso il basso dell'aria di Elvino "Tutto è sciolto", comunque diverse da quella eseguita nel CD, di cui non sappiamo l'autore;
- che Bonynge, per la sua edizione del '63, pur non eseguendo tonalità originarie ed eseguendo molte prassi di tradizione, aveva studiato realmente le vicende dello spartito documentandosi sui manoscritti, e riportando puntualmente i fatti nel libretto allegato al disco. Oggi i libretti che accompagnano i nuovi dischi sembrano non posseder la stessa affidabilità.

In definitiva, per quanto riguarda il tasso filologico dell'operazione, un'edizione più criticabile che critica a causa dei suoi principi ispiratori.
Segue recensione del disco.

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lunedì 22 dicembre 2008

Buon compleanno, Sor Giacomo! Sue, Magda & Eleanor

Buon compleanno, caro Puccini! In questo giorno, Vostro centocinquantesimo genetliaco, il Corriere della Grisi si unisce a tutto il mondo musicale nel ricordare il Vostro nome e soprattutto la Vostra opera. E lo fa, naturalmente, con un concerto, affidato in esclusiva a due autentiche Divine del canto: Magda Olivero ed Eleanor Steber. Voi non aveste la possibilità di udirle e vederle in scena, ma queste due gigantesse della scena lirica Vi hanno servito e onorato nel migliore dei modi, dai primi agli estremi anni delle loro carriere.

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Buon Natale


Cari lettori di questo Corriere, auguri ! Augurissimiiiiiiiiiii!!!!!!!!

Merry Christmas!
Joyeux Noel!
Feliz Navidad!
Frohe Weihnachten!


Auguri di un Natale felice, pieno di serenità, amore e amicizia da parte di tutti noi.

Per parte nostra, un presente musicale: la voce di una nostra cara "amica", per ringraziarvi dell'affetto dimostrato a questo blog ed un piccolo dono natalizio, vale a dire una maggior capacità di download dal blog, che, speriamo, vi consenta di scaricare meglio delle settimane scorse perché...................avete scaricato come pazzi!!!!!! Davvero..... avete schiantato le normali capacità del server degli audio.
Grazie ancora, e di nuovo auguri.

Mozart - Exultate, Jubilate - Alleluja - Sigrid Onegin

gg & friends

sabato 20 dicembre 2008

Corrieri paralleli

Miei cari lettori,
il nostro beneamato Gilbert Louis Duprez mi invia ora, di suo pugno e penna ( d’oca, naturalmente ), una lettera che vi riporto integralmente, poiché riguarda alcune sue recenti ”composizioni” scritte, pubblicate dal nostro Corriere. Conoscete il temperamento del nostro Duprez, la sua grande suscettibilità d’artista e sommo tenore. Spero che anche voi avrete modo di consolarlo per la sua presente arrabbiatura.

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"Di tanti palpiti, di tante pene"


Heinrich Heine ha scritto: “O Rossini, divino maestro, Sole d’Italia che spandi su tutta la terra i tuoi raggi sonori, perdona i miei compaesani che ti insultano a colpi di carta e d’inchiostro. Ma io mi beo dei tuoi fasci di luce melodici, dei tuoi smaglianti sogni che, come farfalle, mi danzano intorno e mi baciano il cuore con le labbra delle Grazie”. Queste parole, scritte nel 1830 dal poeta tedesco, mostrano, meglio di altre, sia la fama raggiunta da Rossini in tutta Europa (Stendhal lo battezzerà il Napoleone della musica, conosciuto da Mosca a Napoli, e la cui gloria non aveva limiti “se non quelli del mondo civile”) sia l’esatta portata delle concezioni estetiche del suo teatro.

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